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ChicaLoca Sardegna 2021 – Vi raccontiamo come è andata

Chiara Cavazzuti nella classe Marathon, ma soprattutto la coppia Virginia Zeccola e Stefania Anselmo, figlia e madre nella classe Teams sono le vincitrici di ChicaLoca Sardinia 2021, la motocavalcata tutta al femminile che si è svolta dal 3 al 9 ottobre in Sardegna.

Se Chiara Cavazzuti era già tra le protagoniste dell’Oman Edition 2020, la giovanissima Virginia Zeccola, appena 17 anni, imperiese, studentessa dell’Istituto Nautico, è la vera rivelazione di questa terza edizione. Anche perché arrivata prima al traguardo in compagnia di mamma Stefania, che le ha trasmesso passione per la moto.

Come si è svolta la grande avventura tutta rosa

Dopo essere arrivate nell’isola il 3 ottobre, a bordo della flotta Grimaldi Lines, le 23 concorrenti hanno percorso più di 1200 chilometri in sei giorni, con una media di 200km al giorno partendo da Budussò per arrivare fino a Capo Coda Cavallo.

Tra i boschi, le montagne e gli sterrati della parte nord dell’isola, le bikers hanno attraversato scenari unici e spesso incontaminati. Non sono mancate le piccole disavventura, tra tappe rallentate dalla presenza di animali sul percorso, qualche caduta e diversi incidenti meccanici.

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Lunedì 4, al termine della prima tappa, le bikers sono state tra le protagoniste di un Flashmob a Ollolai, in collaborazione con #100donnevestitedirosso, il movimento contro la violenza sulle donne creato nel 2017 sotto la spinta di Alessia Cotta Ramusino, cantautrice genovese.

Dopo aver percorso ben 210 chilometri, le motocicliste sono arrivate in piazza Marconi davanti alla chiesa dove Alessia Cotta Ramusino attendeva le Chicas insieme a tantissime donne e bambine sarde venute appositamente per l’evento. Altrettanto suggestivo è stato, più tardi, il bivacco davanti alla Chiesa: le ragazze hanno montato le tende e dormito sotto le stelle, in attesa di un’atra grande giornata di fuoristrada attraverso gli scenari della Barbagia.

Dopo una giornata caratterizzata da pioggia e vento, con un drastico abbassamento delle temperature e la salita al Monte Perdedu, posto a sud del Gennargentu, che raggiunge un’altezza di 1330 metri sul livello del mare, e che si è rivelata piuttosto impegnativa, attraverso strade impervie e
ripide mulattiere, le protagoniste hanno proseguito la loro motocavalcata non senza qualche imprevisto: nella tappa più suggestiva che comprendeva il passaggio tra i nuraghi, le tipiche costruzioni in pietra di forma troncoconica presenti con diversa concentrazione in tutta la Sardegna, si sono aggiunte anche le mucche, presenti lungo un tratto del percorso, a rallentare la corsa.

Una delle partecipanti, a bordo di una Cagiva Elefant degli anni ’80, è stata invece protagonista di una piccola disavventura, peraltro finita benissimo, proprio nell’ultima tappa: caduta a 50 km dal traguardo e impossibilitata a caricare la sua moto, troppo pesante, sul pick up dell’assistenza, ha trovato aiuto in un furgoncino del latte il cui conducente ha riconosciuto le concorrenti per un servizio andato in onda sul Tg3 Della Sardegna.

Prima ha chiamato due amici per sollevare la moto e metterla sul pickup, quindi ha scortato la ragazza, nel frattempo risalita a cavalcioni della moto, fino all’arrivo a Coda Cavallo, dove tutte le concorrenti si sono concesse un tuffo in mare liberatorio per allentare l’adrenalina e le tensioni dei giorni di gara.

Ma questi sono anche i momenti nei quali emerge tutto il bello di ChicaLoca, la solidarietà che si sviluppa tra le concorrenti e le amicizie che nascono di fronte alle difficoltà e alla stanchezza.

Siamo orgogliosi di essere stati tra gli sponsor ufficiali di questa fantastica avventura piena di significato e ricca di ispirazione. Complimenti a tutte le Chicas e al loro temperamento avventuroso e determinato. Non vediamo già l’ora di vedere cosa accadrà alla prossima edizione!

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